Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina perdita di peso, Antidepressivi

Antidepressivo

Paroxetina: tossicità, tollerabilità e usi atipici nella pratica clinica Paroxetine: toxicity, tolerability and atypical use in clinical practice E. Farmacocinetica e farmacodinamica La paroxetina condivide con gli altri SSRI alcune caratteristiche relative al profilo farmacodinamico e farmacocinetico: essa, dopo somministrazione orale, viene prontamente assorbita nel tratto gastrointestinale, subendo tuttavia un importante effetto di primo passaggio, per cui meno dei due terzi del farmaco assorbito giungono in circolo.

La paroxetina viene metabolizzata dal fegato, tramite meccanismi di ossidazione e metilazione, a derivati glucoronati e solfati inattivi, ad opera dei citocromi p, in particolare gli isoenzimi CYP3A, CYP2D6, CYP1A2. A differenza degli antidepressivi triciclici TCAla paroxetina manifesta scarsa affinità per i recettori istaminici H1, a- e b-adrenergici, dopaminergici D2, 5-HT2, mentre presenta, diversamente dagli altri SSRI, una rilevante attività per i recettori colinergici muscarinici.

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Tali enzimi dotati di un gruppo eme si localizzano nelle membrane delle cellule in diversi distretti epatico, renale, intestinale, polmonare, SNC e sono deputati al metabolismo di sostanze inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina perdita di peso ed esogene.

È dunque raccomandabile una notevole prudenza nel somministrare la paroxetina assieme ad altri farmaci metabolizzati da CYP2D6, specialmente se caratterizzati da un basso indice terapeutico. In particolare, la somministrazione in contemporanea di paroxetina e tioridazina è assolutamente da evitarsi, a causa del notevole rischio di aritmie ventricolari e morte improvvisa 2. Il quadro clinico della sindrome da sospensione comprende vertigini, parestesie, ansia, disforia, irritabilità e sintomi simil-influenzali rinorrea, mialgie, malessere, nausea, vomito, diarrea, brividi.

È comunque possibile instaurare una terapia sintomatica utilizzando, per alcuni giorni o settimane, benzodiazepine 5.

Avvertenze

La mortalità nei casi di sovradosaggio da antidepressivi coppia perde peso insieme tipicamente determinata dalle alterazioni cardiache del ritmo e della conduzione cardiaca, secondari ad intossicazione da antidepressivi triciclici.

Rari sono i decessi da SSRI, tipicamente incapaci di determinare effetti sulla funzione cardiaca, ed i dosaggi necessari sono almeno volte la dose terapeutica; di tali decessi la PR è responsabile solo in una minima parte 6. Rischio tumorale A proposito dei rapporti tra antidepressivi e rischio tumorale, da uno studio emergono evenienze a favore di una possibile associazione tra assunzione per più di due anni di antidepressivi triciclici e rischio doppio di sviluppare cancro alla mammella.

In particolare, i triciclici si associano ad una maggiore incidenza di effetti collaterali di tipo anticolinergico xerostomia, sonnolenza, costipazionementre la nausea e la cefalea risultano più frequentemente associati alla paroxetina. Da studi multicentrici non sono emerse differenze significative nella frequenza di malformazioni congenite, nei tassi di mortalità uterina, nella frequenza di prematurità o di basso peso alla nascita tra donne assumenti paroxetina rispetto a popolazioni di controllo 14 Dalla letteratura in realtà si evince che tutti gli SSRI tendono ad essere escreti in misura più o meno consistente nel latte materno.

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Effetti collaterali e tollerabilità della paroxetina La paroxetina condivide con gli altri SSRI maggiore sicurezza e tollerabilità rispetto ad antidepressivi delle generazioni precedenti; sono tuttavia ad essa ascrivibili alcuni effetti collaterali a carico di diversi sistemi ed apparati. In particolare, la nausea e il vomito potrebbero esser correlati alla stimolazione dei recettori del centro del vomito, nel tronco encefalico; i dolori addominali e la diarrea sarebbero spiegabili con la stimolazione dei recettori 5-HT3 della parete del tubo digerente, la cui attivazione si associa ad un aumento della motilità.

Similmente, in cardiopatici la paroxetina, come gli altri SSRI, ha dimostrato essere causa di una modesta riduzione della frequenza cardiaca, senza alcun effetto degno di nota relativamente a pressione arteriosa, o modificazioni elettrocardiografiche degli intervalli PR, QRS e QTc I livelli ematici di sodio tendono alla normalizzazione in quasi tutti i casi dopo la sospensione del farmaco.

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La diagnosi di disturbi sessuali secondari a trattamento con antidepressivi è importante per due motivi: in primo luogo le disfunzioni sessuali sono causa comune di noncompliance nel trattamento e, in secondo luogo, tali effetti collaterali peggiorano significativamente la qualità di vita del paziente, rendendo più difficile la guarigione dalla depressione Virtualmente tutti gli SSRI sono capaci di causare disturbi sessuali, anche se meno frequentemente rispetto agli IMAO o agli antidepressivi triciclici.

Il "drug holiday", ovverosia la sospensione per alcuni giorni consecutivi fino a quattrosi è dimostrato una strategia efficace e non associata in maniera significativa al peggioramento della sintomatologia depressiva in pazienti senza problemi di compliance Usi atipici della paroxetina La paroxetina si è dimostrata efficace anche nel trattamento di diverse problematiche di varia natura 1.

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Uso terapeutico degli effetti collaterali È infine argomento di estremo interesse la possibilità di sfruttare, nel senso di un uso atipico, quello che inizialmente in letteratura è stato descritto come un effetto collaterale.

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